Esploratori,
geografi
e viaggiatori
tra Ottocento
e Novecento
L'ex chiesa di San Francesco fino al 15 aprile ospita la mostra "Hic sunt leones" (Qui ci sono i leoni) organizzata dal Muso friulano di Storia Naturale.
unazona " abitata" dai leoni.Se la celeberrima locuzione latina, riportata secondo la tradizione sulle mappe appartenenti alla più antica cartografia, avrebbe indicato la presenza di creature selvagge e temibili quali i leoni in territori inesplorati ed inaccessibili alla civiltà, lo stupore per i mondi “altri” da noi permane come costante dell’atteggiamento umano. Persino nella società globalizzata ed ipertecnologizzata a noi contemporanea il sentimento di fascinazione e di curiosità per le componenti più autentiche e sconosciute del pluralismo della civilizzazione umana si impone sulla scia di quella curiositas che è
strutturale alla prassi umana sin dai tempi dell’omerico Odisseo. Oltre alla rilevante funzione di documentazione storiografica la mostra “Hic sunt leones. Esploratori, geografi e viaggiatori tra Ottocento e Novecento. Dal Friuli alla conoscenza dei Paesi extraeuropei.” assume pertanto un significato tematico ed artistico centrale ai fini dell’acquisizione di un atteggiamento relazionale profondo nei confronti del mondo a noi circostante.Il Museo Friulano di Storia Naturale dedica, dal 12 novembre 2011 al 15 aprile 2012, una mostra ai religiosi, scienziati e artisti friulani che tra '800 e '900 hanno varcato i confini dell'Europa per conoscere un nuovo mondo.